domenica 14 marzo 2021
Le scommesse vincenti di Prandelli
lunedì 18 gennaio 2021
I dolori del (non) giovane Ribery
Prandelli-Ribery: fine di un amore forse mai sbocciato? Il talento francese nella domenica della disfatta di Napoli è stato sostituito alla fine del primo tempo coi viola già sotto di quattro reti. Un primo tempo che ha visto il solito Ribery, qualche tocco, un paio di serpentine, un tiro pericoloso che solo grazie a una prodezza Ospina è riuscito a neutralizzare. Poi un galeggiare nella metà campo partenopea, troppo spesso irritandosi con se stesso, con i compagni per i palloni non ben serviti e con gli avversari per qualsiasi tocco non richiesto. Chi pensava fosse sostituito per preservarlo, visto che la gara ormai era segnata, è stato ghiacciato dalle parole di Prandelli: “Secondo me è un campione, però tante volte quando si ferma non ne capisco il motivo… Avevo paura avesse un problema. È una situazione che dobbiamo valutare attentamente”.
Parole che possono essere stilettate per il futuro di Ribery nella Fiorentina. La Viola come non mai ha bisogno del suo talento, ma ha bisogno di giocatori che corrano e di chi gioca in attacco che segni. Il francese ha marcato una volta sola negli ultimi 15 mesi. E le partite in cui ha fatto la differenza sono troppo poche. Certo, anche i Campioni devono fare i conti con l'età, ma chi percepisce 4 milioni di euro annui deve essere maggiormente decisivo.
Non c'è da stupirsi se nelle prossime gare Ribery e, analogamente, Callejon, altra massima delusione di questo periodo viola, siederanno in panchina: la Fiorentina deve salvarsi e per salvarsi bisogna correre e metterci il cuore.
giovedì 24 dicembre 2020
Autostima e consapevolezza
La magica serata dell'Allianz Stadium non ha portato in dote alla Fiorentina solamente tre punti pesantissimi, punti d'oro, ma anche tanta autostima e una sperabile consapevolezza che questa squadra può dare, può fare molto di più di quanto fatto vedere in questo 2020.
La spettacolare vittoria per 3-0 in casa della Juventus regala a Prandelli un'altra soddisfazione personale: è il primo allenatore viola nella storia a vincere sul campo dei bianconeri per due volte, l'altra fu il 2 marzo 2008 per 3-2 con reti di Gobbi, Papa Waigo e Osvaldo al novantesimo.
La serata di Torino è stata una magnifica sorpresa: nessuno se l'aspettava, le scelte di Prandelli (Caceres lungo la fascia e Borja nel mezzo) sembravano troppo conservative, ma il tecnico di Orzinuovi ha lavorato soprattutto sulla testa dei propri giocatori, riuscendo a tirare fuori nella notte più importante il carattere che troppo spesso è mancato. Ora anche i giocatori stessi sanno di cosa possono essere capaci, lo stesso spirito ora dovrà essere riversato nel proseguio della stagione perché la notte di Torino per quanto meravigliosa non resti sola.
foto da sport.sky.it
domenica 6 dicembre 2020
Prandelli cerca l'unità nel gruppo: fuori chi vuole andar via!
Cesare Prandelli si è presentato in sala stampa per presentare la delicata sfida di domani sera contro il Genoa. Entrambe le formazioni si trovano in fondo alla classifica e servono tre punti determinanti per dare la svolta ad una stagione che si preannuncia già difficile ma che potrebbe rivelarsi già a dicembre particolarmente drammatica. Ancora una volta il mister ha provato a toccare i tasti della personalità dei propri giocatori, anche in maniera dura: se c'è qualcuno che non vuole stare alla Fiorentina, se ne vada. Queste le sue parole: "Quando ho incontrato la squadra il primo giorno ho detto a tutti che voglio avere a che fare con uomini prima che con calciatori: chi pensa a se stesso, non può far parte della squadra ma non posso entrare nella testa dei calciatori. Io però non trattengo nessuno, anche se ho avuto la percezione che la squadra mi segua".
Sullo stesso Cutrone, su cui ieri il procuratore ha fatto sapere non penderà più il numero di presenze per farne scattare il riscatto obbligatorio, motivo per cui se Prandelli vorrà utilizzarlo sarà "libero" di farlo, queste le parole del mister gigliato: "E’ un giocatore della Fiorentina, durante gli allenamenti è sempre generoso e in questo momento ho scelto una punta diversa dalle sue caratteristiche. Se un giocatore è motivato deve trovare il momento giusto per entrare a partita in corso, pensare al gruppo e non solo a sé stesso. Non ho mai messo da parte nessuno, se un giocatore non vuole rimanere qua è libero di andare. Nessuno per adesso ha chiesto di andare via, qua c’è una società seria che vuole programmare e chi non si sente dentro il progetto è libero di andarsene".
Prandelli è tornato a chiedere che siano i giocatori di maggiore esperienza a prendere per mano la squadra e ha chiesto e sostegno alla società e al presidente Commisso: "La società non ha colpe se ci troviamo in questa situazione: la critica era tutta positiva su questa squadra in estate, tutto era pianificato nel modo giusto. Forse invece c'è stata troppa aspettativa e chi doveva fare il salto di qualità non lo ha fatto. Dobbiamo far sì che la critica positiva torni. Rocco è una persona che va tenuta stretta perché è arrivato qua dall'America e ha investito. Teniamocelo stretto: la mia paura è che si stanchi. Ha già messo in piedi il centro sportivo, sta lavorando per lo stadio nuovo. Siamo impazziti, vogliamo farlo andare via? Se la critica ci dev'essere, va fatta a me e alla squadra, non al club. Non voglio usare buonismo, mi assumo le mie responsabilità".
mercoledì 2 dicembre 2020
Forza Mister, torna presto!
La fortuna è cieca, ma la sfida ci vede benissimo. Inizia sicuramente male l'avventura in viola per mister Cesare Prandelli, due sconfitte in campionato, appena alleviate dal passaggio del turno in Coppa Italia, e la considerazione di aver trovato una squadra in grossa difficoltà.
A ciò si aggiunge oggi la pessima notizia della positività al Covid 19 di Prandelli. Il tecnico è asintomatico e gli auguriamo di tornare presto a poter dirigere gli allenamenti. Una situazione sicuramente complicata quella viola. In un momento così delicato perdere il tecnico è una notizia che proprio non ci voleva.
Prandelli dovrà a seguire a distanza il lavoro dei giocatori e sarà Pin a fare da tramite. Una modalità di lavoro che speriamo non infici ulteriormente sul rendimento della squadra, che in un momento così tempestoso aveva bisogno di un punto fermo.
Un forza Cesare e torna più forte che mai!
sabato 28 novembre 2020
Poche idee ma chiare!
Queste le parole del mister: "Vogliamo far sì che la squadra diventi gruppo, avere poche idee ma chiare. Così facendo aumenterà l'autostima e la consapevolezza che possiamo fare anche meglio. Ho chiesto ai ragazzi di trovare uno spirito di squadra e sono convinto che questo spogliatoio possa bruciare le tappe. Sono convinto che a Milano possiamo fare una prestazione importante".
Il tecnico e la Fiorentina tutta, dopo il risultato positivo, devono metter questa energia per dare continuità e portare la posizione in classifica fuori dalla zona pericolo, arrivare prima possibile a quota 40 è il mantra di Prandelli.
Su Montiel il tecnico è stato esaustivo, lo spagnolo è sicuramente un elemento molto interessante, da testare durante la stagione se può essere utile alla rosa: di certo sarà tenuto in considerazione anche se parte dietro rispetto a Ribery, Bonaventura e Callejon. Tutti elementi pronti a partire per Milano...
foto acffiorentina.com
martedì 24 novembre 2020
Via le paure, servono uomini veri!
Gli uomini veri devo affrontare e sconfiggere le paure.
Questo è il sunto delle parole di Prandelli nella conferenza stampa che anticipa la sfida di Coppa Italia domani a Udine. La Fiorentina che è uscita sconfitta contro il Benevento è stata troppo brutta per essere vera: senza idee, senza corsa, ma soprattutto senza grinta. L'assenza di quest'ultima ha raccontato il mister è stata l'accusa ai giocatori anche del presidente Commisso.
Una squadra che se ha paura, ha raccontato Prandelli, la può vincere solo affrontandola, andandole contro. Serve attaccamento alla maglia e uomini veri: che sanno di non poter concedere altre prestazioni come quella vista domenica.
sabato 21 novembre 2020
Quel fischietto viola pronto a far sognare!
Prandelli sognava di tornare alla Fiorentina, l'essere stato spinto ad andarsene da Diego Della Valle dopo un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui gli rinfacciava la volontà di andare a sedersi sulla panchina della Juventus, non gli è mai andato giù. Gli è rimasto nel cuore qualcosa d'incompiuto.
Cesare sognava di tornare nella sua città adottiva, che lo ha adorato e difeso da tutto, dalle sconfitte e dai dolori, quelli veri. Durante la conferenza stampa odierna pre Benevento ha raccontato come spesso di notte sognasse di essere al centro sportivo viola col suo fischietto tra le labbra a dirigere l'allenamento. Troppe volte si è risvegliato deluso, ma ora non più: è tornato ad allenare la squadra di cui è tifoso.
Ai suoi ragazzi, che stimavano tanto Iachini, non ha chiesto un cambio di modulo o tecnico, ma chiesto spirito di volontà vincente e coraggio d'attaccare.
Fischia Cesare, non è più un sogno! Ma facci sognare tu, ora.
foto da acffiorentina.com
lunedì 16 novembre 2020
Prandelli punta su se stesso!
Prandelli si avvicina la nuvo esordio sulla panchina viola, previsto domenica prossima alle 12.30 al Franchi contro il Benevento. Proseguono gli allenamenti al centro sportivo Astori con i giocatori rimasti senza gli impegni delle varie nazionali, il primo passo a livello tecnico del mister sarà quello di portare il modulo a quattro nella fase difensiva.
Prandelli, intervenuto a Radio Anch’io Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni molto interessanti. La più importante è l'assoluta fiducia in se stesso. Alla domanda se si sentiva un traghettatore e se il prossimo anno è pronto ad assumere un nuovo ruolo per far posto a Sarri, Prandelli è stato esplicito: "Ai dirigenti ho detto che tra un paio di mesi verranno a chiedermi di allenare la Viola anche la prossima stagione. Sono sicuro che potrò allenare questa squadra e ci toglieremo delle soddisfazioni".
Prandelli è tornato anche sugli attaccanti viola, giovani e in difficoltà e sempre vociferati in ambito mercato: “Kouamè, Vlahovic e Cutrone sono tutti e tre giocatori con ottime qualità. L’importante è che non pensino che siano già arrivati. Ho allenato Kouame e Cutrone e penso che abbiano grande voglia di migliorare. Lo devono fare soprattutto nei tempi di gioco. Conosciamo Patrick: spesso spende troppe energie che la punta non dovrebbe fare. Si dovrebbe muovere solo per la realizzazione. È importante che non perdano l’entusiasmo: abbiamo 5 cambi e giocheranno tutti”.
foto da www.acffiorentina.com
mercoledì 11 novembre 2020
Torna la difesa a quattro
lunedì 9 novembre 2020
Prandelli torna a casa
Alla fine torna Cesare.
Dopo giorni di pensieri, riflessioni, anche Commisso ha ceduto. Beppe Iachini non lo avrebbe mai esonerato per i tanti motivi che sono stati valutati in più occasioni, ma il cambio della guida tecnica era l'unica possibilità per provare a riaccendere una squadra che sembrava aver perso ogni stimolo. Troppo brutta per essere vera, troppo poco ciò che il campo proponeva a dispetto del settimo monte ingaggi.
Torna Cesare Prandelli, che ha vissuto stagioni emozionanti alla Fiorentina, e poi anche lui tra scelte e situazioni poco credibili pare aver perso la via giusta. Otto mesi da qui a giugno per provare a far rifiorire l'amore tra Firenze e la Fiorentina, tra Prandelli e Firenze. Otto mesi per tornare a far battere il cuore viola!
domenica 8 novembre 2020
Prandelli... o ancora Iachini?
"Italiano, così non va!": l'opinione di Grassia
Filippo Grassia decano del giornalismo sportivo italiano e curatore della popolare rubrica di Rai Radio 1 “La moviola? Guardiamola alla radi...
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