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lunedì 12 aprile 2021

Una sconfitta che va oltre il risultato

 


L'Atalanta vince a Firenze per 3-2. Una sconfitta amara, ma giusta. Per qualche minuto la Viola illude di poter ottenere un punto per la classifica, ma la Dea si dimostra più forte.

La sconfitta contro l'Atalanta, purtroppo, era nei pronostici della vigilia. Troppa differenza tra le due squadre: la classifica stagionale, le ultime annate, testimoniano una notevole disparità di valori

Il risultato seppur onorevole non deve ingannare, il primo tempo è stato un dominio assoluto dell'Atalanta del poco simpatico ma eccellente allenatore Gasperini: fraseggio, corsa, dinamismo. Solo grazie a Dragowski i viola non sono andati al riposo sotto una goleada. Una squadra con un gioco contro una con un non-gioco. E non è colpa di Iachini. O meglio non solo sua. Questa squadra è così da settembre. Neanche un altro allenatore, Prandelli, è riuscito a tirar fuori qualcosa da questi giocatori.

La ripresa grazie ad un moto d'orgoglio della squadra i viola avevano anche riagguantato il pareggio grazie a Vlahovic, una doppietta che lo porta a 15 reti stagionali. Una doppietta che per tre, velocissimi, minuti aveva dato l'illusione che i viola potessero portare a casa almeno un punto. Che in questo momento sarebbe stato di assoluta importanza. Invece un ingenuo fallo di mano di Quarta ha causato un rigore, che Ilicic ha messo a segno, giustificando anche nel risultato i valori in campo.

Siamo in disaccordo con Pradè e Iachini che nel post gara hanno detto che si poteva vincere o che si sarebbe meritato di più: non capiamo se è un ottimismo sconsiderato o è voler gettare fumo negli occhi.

Ora è necessario prendere coscienza di una classifica che necessita di almeno 7-8 punti, da racimolare ovunque e prima possibile. Per farlo bisogna giocare novanta minuti e non dieci-venti come è successo domenica e anche altre volte in questa stagione.

sabato 10 aprile 2021

Contro la Dea Iachini si affida ad Eysseric

 


Domani sera alle 20.45 torna la Fiorentina Iachini al Franchi contro l'Atalanta.

 A scavare nei ricordi, la Dea è l'ultima cosidetta big a cadere in casa della Viola: è successo 450 giorni fa, pare un secolo fa, non c'era ancora il maledetto Covid-19, per l'ottavo di Coppa Italia. Un 2-1 viola con reti di Cutrone e Lirola, due che non ci sono più...

Dopo il pareggio strappato in casa del Genoa, Iachini cercherà di onorare al meglio il suo ritorno sulla panchina della società così amata provando a strappare punti al rivale Gasperini. A nove giornate dalla fine ogni punto raccolto può essere vitale nella corsa alla salvezza e i punti, sulla carta insperati, potrebbero valere platino.

Per la gara contro i nerazzurri Iachini perde due elementi fondamentali per squalifica: Ribery e Pulgar. Al posto del cileno dovrebbe ritrovare la maglia da titolare dopo qualche incomprensione con i tecnici e problema fisico Ambarat.

Al posto del fuoriclasse francese Ribery c'è un ballottaggio tra Eysseric e Kouamé, con il francese favorito a partire dall'inizio anche se le quotazioni dell'ex Genoa sono in rialzo.

Iachini potrebbe optare con l'infoltimento del centrocampo per limitare le linee di passaggio della mediana atalantina. Sulla corsia sinistra dovrebbe riprendere il posto da titolare Biraghi.

Questa la probabile viola: Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Quarta, Caceres, Ambarat, Castrovilli, Bonaventura, Biraghi, Eysseric, Vlahovic. 

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Muriel, Zapata. 


domenica 13 dicembre 2020

Qui c'è da preoccuparsi

 


Fiorentina, dal Presidente all'ultimo addetto in casa gigliata: qui c'è da preoccuparsi!

Se da Prandelli ci si aspettava un cambiamento rispetto a Iachini: un po' di gioco, un po' di cuore, un po' di orgoglio, ad ora non c'è nulla, miseramente niente! Benevento, Milan, Genoa e Atalanta sono un percorso alla meno della Fiorentina, che va via via peggiorando: un solo gol fatto (al 98' e contro la penultima in classifica...) e sette subiti. Di occasioni create, in queste quattro partite, ce ne saranno state forse tante quante le dita di una mano. Questi giocatori, anche il tanto caro Prandelli che per il momento è il soggetto meno responsabile, devono riuscire a tirare fuori qualcosa in più.

Qui si rischia di affondare: la carota deve essere messere da parte e ci vuole un po' di bastone, un bel pugno di ferro.

Intanto mercoledì sera al Franchi arriva il Sassuolo secondo in classifica, la società viola è furiosa per un'altra partita inguardabile, indegna. Da domani la Fiorentina sarà in ritiro.

"Italiano, così non va!": l'opinione di Grassia

Filippo Grassia decano del giornalismo sportivo italiano e curatore della popolare rubrica di Rai Radio 1 “La moviola? Guardiamola alla radi...