lunedì 2 novembre 2020

Iachini, è meglio dirsi addio presto

 La disfatta contro la Roma non ha un solo nome, ma senza dubbio l'indiziato con maggiori responsabilità è lui: Giuseppe Iachini.

Duole ammetterlo,  ma il vecchio cuore viola prima se ne andrà e meglio sarà per la Fiorentina. I ringraziamenti per la salvezza ottenuta la scorsa stagione glieli faremo sempre, diciamolo però che non è stata una vera impresa portarla in fondo, anche se alla fine i numeri hanno dimostrato che Beppe ci è riuscito con discreti numeri.

Numeri che hanno forse ingannato anche il Patron Commisso che è l'unico che lo ha difeso a spada tratta. Lo capiamo Rocco: mettere a bilancio un altro allenatore dopo Montella e Iachini non è facile, ma proseguire su questa strada che sta portando al nulla tecnico e alla svalorizzazione di alcuni giocatori (Ambarat, Callejon, Duncan, Vlahovic in primis...) che potrebbe portare ad un danno economico ancora maggiore.

La squadra dopo un avvio promettente di campionato si è spenta all'ottantesimo di Inter-Fiorentina. La cifra tecnica di Iachini è conosciuta: si esprime al massimo quando gioca sull'avversario, ma sta dimostrando anche con una squadra dalla tecnica mediamente alta di non essere in grado di proporre movimenti e sincronismi d'attacco.

Ora pare che la società dopo la blanda fiducia di qualche giorno fa, stia pensando ad un cambio.

Si faccia presto, si faccia ora!

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